Se sei capitato/a qua è perché vuoi approfondire un argomento spesso sottovalutato: i bilancieri.

Molto spesso c’è confusione, soprattutto tra i frequentatori di palestre, sul peso e la tipologia dei bilancieri presenti in sala fitness.

Questi dubbi spesso sono frutto di un poco interessamento del personale di sala che, tralascia ingenuamente, questo aspetto.

E’ importante sapere che ci sono tipologie diverse di bilancieri, realizzati con materiali diversi, con una flessibilità diversa, con un diametro di presa diversa e, soprattutto, con funzioni diverse.

Se sei ancora con noi ci fa piacere, perché siamo fin troppo maniacali su dettagli fondamentali come questi.

Senza perderci troppo in chiacchiere iniziamo a  capire di cosa stiamo parlando affrontando l’argomento a step.

 

Iniziamo a definire il bilanciere, ovvero una barra realizzata (generalmente) in acciaio, dalla lunghezza variabile. Possiamo dividere il bilanciere in due parti: impugnatura, ovvero la parte a nostra disposizione per impugnare l’asta e i caricamenti, ovvero le due estremità che ci consentono di aumentare il peso della barra.

 

Possiamo definire il bilanciere come uno degli attrezzi cardine all’interno di una palestra. Ci permette di svolgere al meglio tutti i principali movimenti multiarticolari e svariate varianti di esercizi complementari.

Nella spiegazione fornita poco fa ho voluto specificare che il materiale utilizzato è generalmente l’acciaio. E’ importante sottolineare che spesso i bilancieri sono trattati e presentano o cromature o zincature (a seconda dell’utilizzo). Negli ultimi anni la ricerca ha però portato novità in termini di resistenza e anti usura. Uno dei materiali di rivestimento che stiamo vedendo e che sta piacendo molto è il Cerakote, un rivestimento composito in polimero-ceramica.

A ciascuno il suo!

Bisogna avere un certo feeling con il bilanciere, proprio perché non sono tutti uguali. Se consideriamo la tipologia di lavoro che possiamo esercitare grazie a loro, una buona percezione e una solida sensazione sono fondamentali.

Questo feeling non è istantaneo, va cercato e ricercato.

Possiamo però iniziare a dividere due categorie di bilancieri, da uomo e da donna.

Ebbene si, anche se non piace, è così.

Per quale motivo?

Semplicemente per tratti fisiologici e differenze strutturali tra i sessi. 

Il bilanciere da uomo ha una lunghezza di 220 cm, un diametro di presa che può variare dai 29 ai 32 mm e un peso di 20 kg.

Il bilanciere da donna ha una lunghezza di 200 cm, un diametro di presa di 25 mm e un peso di 15 kg.

Questa è una divisione standard, che rispetta i protocolli tecnici di quasi tutte (probabilmente tutte) le maggiori federazioni di powerlifting e pesistica in generale.

Addentriamoci ancora di più nell’argomento e vediamo le principali categorie di bilancieri che con cui possiamo avere a che fare:

bilanciere olimpico, sicuramente al primo posto. 220 cm, 131 dei quali come corpo asta centrale, 32 mm di diametro, 20 kg di peso e, generalmente, caricatori con bronzine da 50 mm.

bilanciere da powerlifting: 220 cm, 131 dei quali come corpo asta centrale, 20 kg, diametro 29 mm, sempre a bronzine da 50 mm.

Bilanciere da crossfit o funzionale, logicamente un bilanciere  che deve rispettare regole e funzioni diverse rispetto a quelli visti in precedenza. Stesse dimensioni in lunghezza, diametro leggermente più piccolo 28 mm, 20 kg e, soprattutto, caricatori con cuscinetti da 50 mm.

I bilancieri da crossfit garantiscono una maggiore resistenza agli urti.

Bilanciere Axle, difficile da trovare e ancor più difficile da amare. La caratteristica di questo bilanciere è sicuramente il diametro, ben 50 mm. La sua struttura ne limita molto l’impiego, infatti possiamo collegarlo al mondo della preparazione atletica, al powerlifting e agli strongman.

Un altro bilanciere “speciale” è senza ombra di dubbio l’hex bar. Specializzato nel movimento di stacco da terra, questo bilanciere, garantisce un movimento estremamente preciso e in asse con il baricentro. Evade il concetto di “asta d’acciaio” proprio per la sua forma che ricorda una piccola gabbia. La sua caratteristica più importante risiede nella presa neutra (i bilancieri tradizionali ci permettono una presa o prona o supina), la quale garantisce un’attivazione della scapola più “neutra” e lineare.. Ha una lunghezza totale di 175 cm, un diametro di presa di 28 mm adattatori di carico fissi da 50 mm e un peso di ben 31 kg (nei modelli più robusti).

Chiudiamo la presentazione con un ever green delle palestre di tutto il mondo, il bilanciere EZ, must have per bicipiti e tricipiti (ma non solo). Le sue dimensioni contenute di 120,5 cm e il suo peso modesto di soli 9 kg lo rendono sicuramente uno dei più utilizzabili. Gli adattatori di carico restano sempre da 50 mm.

Ci sono un’altra marea di bilancieri che variamo in peso, lunghezza, diametri. Tra i maggiori possiamo trovare barre da 180 cm e 150 cm con peso variabile da 15 a 12 kg.

E’ importante ricordare quando si parla di bilancieri che gli adattatori di carico possono essere di due dimensioni. Abbiamo citato sempre e solo bilancieri da 50 mm perché sono quelli che consentono una portata maggiore di carico e perché maggiormente disponibili in commercio. L’altra dimensione (ridotta) vede i caricatori con un diametro di 28 mm.