Tutti noi abbiamo incontrato in palestra qualcuno che nonostante “non faccia nulla di particolare” pare ottenere risultati in modo molto più semplice e veloce di tutti gli altri.

Vedi questo ragazzo che ha una fisicità nettamente migliore della media, più muscoloso più asciutto più qualitativo. Si allena bene, si sa muovere bene, usa carichi importanti. Ma in realtà non fa nulla di diverso da quello che fai tu, semplicemente gli viene meglio ed ottiene più risultati.

Allora perché, certi soggetti, ottengono più risultati di noi? 

Probabilmente la risposta non è quella che vorreste sentire, ed è molto più semplice e da un certo punto di vista più triste: “sono fortunati, hanno una genetica ideale per sviluppare quel tipo si fisico, rispondono in maniera nettamente superiore alla media delle persone che si allenano”.

Il peso della genetica è estremamente maggiore di quanto gran parte di noi sia disposta ad accettare.

Quando parliamo di genetica, si identifica il concetto per cui un soggetto è naturalmente dotato o predisposto per raggiungere ottimi livelli in una determinata cosa, qualità, o attività.

 

Possiamo suddividere la genetica in due grandi fattori ugualmente importanti:

  1. LIVELLO BASE
  2. ALLENABILITA’
Con LIVELLO BASE intendiamo il livello di partenza di un soggetto che non si è allenato precedentemente, insomma, il suo livello di partenza naturale. 

E’ il primo fattore genetico che salta all’occhio, in quanto chiaramente visibile. Sono le leve, proporzioni e le inserzioni muscolari, quello che la gente tipicamente semplifica con il termine “struttura”. 

Con ALLENABILITA’ si intende la capacità di un soggetto di rispondere a degli stimoli allenanti, adattarsi e migliorare, una volta sottoposto ad allenamento specifico. 

Un soggetto ad alta allenabilità è un soggetto che dato un determinato stimolo o allenamento, si adatta e migliora molto, arrivando ad un livello di gran lunga superiore al livello base che aveva prima dell’allenamento. 

La gran parte delle persone hanno un allenabilità media, alcuni alta o molto alta, altri scarsi o molto scarsa. Questi fattori sono determinati geneticamente e non possono essere cambiati. 

Il risultato finale, e cioè il livello totale di un soggetto è dato dalla somma di livello base+ allenabilità + allenamento.

 

SOGGETTI RESPONDER VS NON-RESPONDER

Schoenfeld nel suo libro cita uno studio dove sono stati sottoposti a sperimentazione un ampio numero di soggetti con uomini, donne, anziani e giovani, i quali sono stati testati per 16 settimane con un allenamento contro resistenza.

I risultati hanno dimostrato come alcuni soggetti possono essere definiti responder mentre altri non-responder .

Dunque, i primi rispondono positivamente agli stimoli ipertrofici imposti dall’allenamento con i sovraccarichi mentre i secondi rispondono negativamente.

Quindi non c’è nulla da fare per i non responders? Sono condannati?

Non proprio. C’è da considerare che probabilmente questi soggetti siano altamente inadatti ai protocolli di allenamento utilizzati nello studio e di conseguenza non ne hanno tratto alcun vantaggio. 

Nella pratica è rarissimo trovare dei Non Responders totali, alcuni soggetti magari rispondono poco e niente alla maggior parte dei metodi di allenamento più comuni, ma una volta trovata la chiave personalizzata per loro, potranno vedere dei rprogressi.. magari non enormi ma sicuramente dei miglioramenti rispetto al punto di partenza.

In conclusione: non esistono metodi universali, alcuni soggetti rispondono benissimo a determinati stili di allenamento altri no.

Diviene quindi fondamentale PERSONALIZZARE l’allenamento, ascoltando i feedback del corpo, valutando i risultati e facendo aggiustamenti continui in base alle risposte di adattamenti che il corpo fornisce agli stimoli allenanti. 

 

Ci sarebbero molte altre cose da dire in relazione ai fattori genetici, ma lo scopo di questo articolo è quello di far arrivare a capire al lettore che la genetica, seppur importante, non è tutto. 

Le variabili in gioco sono molteplici, perciò se ci arrendiamo sulla semplice relazione tra “ipertrofica muscolare e genetica”, questa diventerà una scusa. 

Tutti noi abbiamo problemi con le genetica sui quali dobbiamo lavorare, alcuni di noi sono predisposti ad accumulare grasso eccessivo, alcuni di noi sono magri ma hanno aree di accumulo adiposo localizzato, alcuni hanno problemi a mettere massa muscolare, ed alcuni sono muscolosi ma hanno grossi punti carenti. Alcuni hanno un mix di tutto ciò, e nessuno ha la genetica perfetta!

I protocolli usati nella ricerca di Schoenfeld non coinvolgevano nessuna prova, aggiustamento ed auto-regolazione dell’allenamento. Tutti noi necessitiamo di aggiustare le variabili e trovare la metodologia di allenamento adatta a noi. 

Alcune persone rispondono meglio alla varietà, alcuni al volume, altri all’intensità, altri alla frequenza, ed altri alla densità. Devi scoprire il miglior stimolo per il tuo corpo il quale si evolve nel tempo.

La lezione: la genetica fa la differenza, ma l’allenamento intelligente, l’alimentazione e l’integrazione può aiutarti a massimizzare quello che ti hanno donato i tuoi genitori!

 


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